Global Game Jam 2016 Post-Mortem

di Antony Vitillo, sabato 6 febbraio 2016 alle 16:00

Ciao a tutti! Come state? Stavate sentendo la mancanza di un altro nostro post-mortem? Con quella struttura ad intervista che vi piace tanto? Non vi preoccupate, perché oggi ve ne fornirò uno nuovo di zecca! :-)

Come vi avevamo detto in questo post, ci siamo proposti come sponsor tecnici per la Global Game Jam qui a Torino (organizzata da Treatabit e T-union) perché volevamo vedere cosa ne pensano gli sviluppatori della nostra soluzione di realtà virtuale e del suo relativo SDK.

È stata veramente una fantastica esperienza, quindi abbiamo deciso di scriverne un articolo a riguardo. Pronti? Via!


Prima di tutto, che cos'è una game jam?

Una game jam è una competizione nella quale persone che si occupano di sviluppo di videogames (game designers, programmatori, artisti 3D, etc…) si incontrano e formano dei gruppi che devono completare la creazione di un prototipo di un videogioco in un breve lasso di tempo (in questo caso erano 48 ore) attorno ad un certo tema che viene svelato giusto prima della partenza della jam (quest’anno il tema era “Ritual!”… non so cosa volesse dire… a dire il vero non lo sapeva nessuno :D). Quindi c’era questa grande corsa adrenalinica dove le persone scrivevano molto codice, mangiavano poco e dormivano molto male sul pavimento della location della jam. Ovviamente potete trovarne una definizione più professionale su Wikipedia.

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Ma… perchè mai qualcuno vorrebbe spendere 48 ore senza mangiare e lavarsi solo per creare un prototipo di videogioco? Qual è lo scopo? Ci devono essere premi veramente ricchi…

A dire il vero… I premi non sono la parte migliore di una jam. Ci sono ottime ragioni per partecipare ad una game jam:

  • È una competizione basata sul divertimento, dove gli organizzatori cercano di mantenere un’atmosfera informale e goliardica. Quest’anno ad esempio avevamo tutti dei badge che erano molto colorati e con simboli che richiamavano i videogames

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  • È qualcosa di così pazzo che un giorno potrai raccontarlo ai tuoi figli
  • È un evento dove puoi incontrare un sacco di persone interessanti, con cui scambiare idee, biglietti da visita, ecc…
  • In una jam puoi testare la tua abilità a lavorare con un team completo di sviluppo di giochi, con una pressione altissima dovuta al pochissimo tempo
  • Il tempo limitatissimo ti obbliga a tagliare funzionalità, quindi in un certo modo devi imparare a rispettare una deadline sacrificando la perfezione del gameplay che avevi in testa
  • È un luogo creativo dove puoi sperimentare con cose folli, come nuovi tipi di UI, nuove modalità di controllo, ecc…
  • Puoi incontrare nel tuo team delle persone con cui iniziare una seria collaborazione per la creazione di un prodotto reale
  • Alcuni giochi famosi sono nati all’interno di una game jam (ad esempio Goat Simulator)

Ho già letto tutte queste cose su internet. Me le confermi?

Assolutamente. Ero scettico, pensavo fosse solo un evento pazzo con un sacco di gente che sviluppa codice e molto casino… e sì era un enorme casino di sviluppo codice, ma ho vissuto sulla mia pelle tutte le bellissime cose che vi ho appena elencato. Mi è piaciuta moltissimo l’atmosfera amichevole e creativa di tutto l’evento. È stato veramente grandioso chiedere alle persone delle idee fantastiche che stavano avendo, guardare i loro prototipi, dare loro consigli e ricevere consigli da loro.

E non sto parlando solo dei partecipanti. Anche i mentori, i tutor e gli ospiti erano grandi.

Il mio consiglio sincero è: partecipate alle game jam! Conoscerete un sacco di persone interessanti e ne uscirete molto arricchiti!

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Raccontami qualcosa di più sulle persone interessanti che hai incontrato!

Beh, tra gli organizzatori ho conosciuto molte persone notevoli da T-Union(Marco, l’organizzatore, era un figo), Hub09 (un altro Marco, un altro super figo), Treatabit (Alessia mi ha spiegato un sacco di cose interessanti sulla comunicazione), Università di Milano… e anche da Unity! C’era Sean, che lavora sulla simulazione fisica dei vestiti all’interno di Unity! Wow, io uso Unity praticamente ogni giorno, incontrare una persona che lavora all’interno di Unity Technologies è per me come incontrare una rockstar! E gli ho fatto vedere un video del nostro sistema ImmotionRoom e gli è piaciuto! Wow!

Tra i partecipanti c’era un ragazzo che aveva avuto un’idea straordinaria su un gioco in realtà aumentata con multiplayer locale che utilizzava Cardboard e Vuforia; Gabriele, che ha testato il nostro sistema ImmotionRoom e ci ha dato dei feedback interessantissimi e molto originali… e ha anche creato un game concept molto originale; Massimiliano, un ragazzo appassionato di VR, che era molto entusiasta del nostro sistema e ci ha notificato alcuni problemi cruciali che dobbiamo risolvere.

Spero di collaborare nel breve con ognuna di tutte queste persone!

Figo. Ma… qual era il vostro ruolo all’interno della jam?

Eravamo sponsor tecnici. Questo significava che offrivamo alle persone la possibilità di utilizzare il sistema ImmotionRoom all’interno del prototipo del loro gioco, con il nostro supporto per la VR, e una stanza attrezzata per la realtà virtuale. Come premi abbiamo proposto una licenza gratis per il nostro SDK e una Cardboard per uno dei team vincitori.

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Oltre a questo, abbiamo dato consigli sull’AR/VR e sull’ecosistema delle startup qui in Italia: abbiamo scambiato le nostre idee con un sacco di persone in gamba.

Con così poco tempo per lo sviluppo, ci sono state persone così pazze da utilizzare un SDK che non avevano mai visto prima?

Eravamo ben consci che stavamo provando qualcosa di un po’ pazzo, ma noi siamo un po’ pazzi, quindi ci abbiamo provato e abbiamo trovato un ragazzo come Massimiliano che voleva tantissimo vedere il nostro sistema funzionare con la sua demo. Siamo stati molto fortunati ad incontrarlo. In questo modo, il gioco del suo team, “Kano VR”, include una scena che è giocabile con il sistema ImmotionRoom!

Quali sono state le difficoltà di usare ImmotionRrom all’interno di Kano VR?

Le difficoltà erano inerenti all’ecosistema della game jam: il team aveva pochissimo tempo e l’obbligo di fare un gioco che fosse anche giocabile con le tradizionali periferiche di input (in questo caso il gamepad). Siccome le periferiche tradizionali sarebbero state quelle usate durante lo showcase di valutazione, loro hanno progettato tutto il gioco per essere visualizzato su uno schermo e giocato mediante un gamepad.

Quando abbiamo provato ad integrare il sistema ImmotionRoom, avremmo dovuto portare un gioco standard su un’interfaccia VR in pochissimo tempo (1 ora), il che era abbastanza impossibile. Abbiamo fatto tutto il possibile e alla fine abbiamo creato una soluzione ibrida che funzionava con ImmotionRoom+mouse: non era grandioso, ma in qualche modo funzionava. Come sempre, ImmotionRoom aggiungeva un grande livello di immersione e presenza nell’ambiente di gioco.

Qui la lezione è: se vuoi fare un gioco in VR, progettalo fin dall’inizio per essere giocato all’interno della realtà virtuale con un’interfaccia naturale. Non puoi aggiungerla all’ultimo minuto: è quasi impossibile.

Chi ha vinto i vostri premi?

Ovviamente il team di Kano VR, gli unici così coraggiosi da provare ad usare ImmotionRoom ;)

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Che feedback avete ricevuto su ImmotionRoom dai ragazzi che l’hanno testato?

Come ho già detto, Gabriele e Massimiliano sono stati i due ragazzi che hanno testato meglio il nostro sistema. Entrambi hanno detto che il nostro prototipo è bello, ma che dobbiamo assolutamente migliorare il nostro hand tracking e dare i trigger mano aperta/mano chiusa. Noi teniamo in seria considerazione le opinioni degli sviluppatori, quindi abbiamo messo queste cose in alto nella nostra lista delle cose da fare per le prossime release.

Pensavamo di poter aggiungere queste funzionalità più in là nel futuro… ed è per questo che è così importante il paradigma della lean startup: devi fare un prototipo, farlo testare ai tuoi clienti potenziali, correggerlo in base ai feedback e re-iterare da capo. Devi ascoltare i tuoi clienti, non puoi decidere da te le funzionalità che loro vorranno.

Avete fatto un speech in pubblico sul Vostro Sistema durante questo evento? E come è andato?

Sì, era il mio secondo discorso in pubblico! È andato bene, ero più rilassato dell’ultima volta e ho provato a catturare l’attenzione degli sviluppatori che avevo di fronte. Io sono uno sviluppatore, so ciò che mi piace sentire e ho provato a dirlo agli altri sviluppatori. Ricorda che devi sempre calibrare il pitch in base all’evento e al pubblico che hai di fronte.

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Mi ricordo dai vostri ultimi post-mortem che ogni volta che avete una fiera o qualcosa di simile, trovate un nuovo bug nel vostro sistema… che mi dite di questa Global Game Jam?

Ti ricordi veramente bene: abbiamo avuto strani bug al WTT e alla Wonderlight Night. Beh, posso dire che questa volta è stato diverso: sabato mattina abbiamo avuto ZILIONI di bug che sono stranamente saltati fuori: il più notevole di tutti era che il giocatore nel gioco era in modalità cammina-sempre-dritto, quindi non c’era proprio alcun modo per far smettere l’avatar di correre! È stato terribile. Ci abbiamo messo ore per risolvere tutti questi problemi.

E quando alla fine della jam abbiamo chiamato un giudice per testare l’integrazione con la VR, un nuovo bug nell’integrazione è venuto alla luce… :-(

La maledizione continua, penso che avremo bisogno di qualche esorcismo.

Quali sono le cose che ti sono piaciute meno di questo evento?

Uhm… fammi pensare:

  • I bug che abbiamo avuto
  • L’avversione delle persone a sperimentare in così poco tempo con un nuovo sistema di controllo
  • L’odore nelle stanze (dove ci sono in un posto un sacco di persone che non si possono lavare… e le stanze non hanno le finestre… beh, non è il massimo)

Cosa ti è piaciuto di più?

Praticamente tutto il resto, in particolare:

  • Ogni persona che ho incontrato
  • Il tempo straordinario che ho passato con il team di KanoVR
  • La rete di contatti che abbiamo creato
  • Il processo creativo
  • Il far parte di un evento mondiale, dove tutti noi sviluppatori eravamo uniti da uno spirito comune

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Le tue ultime parole?

La Global Game Jam è stata veramente un’esperienza grandiosa e voglio ringraziare tutte le persone che ne erano coinvolte! Vi consiglio di partecipare alla prossima Game Jam vicino a voi, con qualunque ruolo che vogliate, perchè… yeah, è figo!